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🏛 UKRI_GTR · 📍 GB
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5 giu 2026
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Motivazione Il Patrimonio Culturale Immateriale (PCI) rappresenta il dinamico arazzo della civiltà umana, incapsulando le nostre tradizioni e culture collettive. Come evidenziato dalla Convenzione UNESCO del 2003 per la Salvaguardia del PCI, preservare queste diverse manifestazioni culturali è cruciale. Nell'era digitale, i progressi tecnologici come transmedia, VR, AR e modellazione 3D hanno permesso di trasformare digitalmente diverse forme di informazione e presentarle in formati digitali sempre più vividi e completi (Alivizatou-Baeakou, 2017; Rossau et al., 2019). Sebbene queste innovazioni offrano opportunità uniche per migliorare la rappresentazione del PCI, pongono anche sfide nella rappresentazione della sua natura dinamica e multimodale. Inoltre, gli attuali metodi di digitalizzazione tendono ad essere tecnocentrici e spesso trascurano i contesti culturali e la natura olistica del PCI, portando potenzialmente a una perdita del suo carattere evolutivo e vivente (Carboni & de Luca, 2016). Affrontare queste sfide richiede soluzioni interdisciplinari. C'è un crescente riconoscimento della necessità di una teoria completa della digitalizzazione che integri la semiotica con le nuove tecnologie dei media (Nantke, 2017), mirando ad arricchire la rappresentazione digitale del PCI (Berlanga-Fernández, 2022). Come sostengono Olteanu & Ciula (2022), "la digitalizzazione – quando si tratta di conversione tra media – sono forme di traduzione intermediale, quindi di rilevanza per gli studi sulla traduzione che hanno trovato le loro basi teoriche nella semio…