In questo contesto, la Regione intende attuare una politica ambiziosa di anticipazione, trattamento e riqualificazione dei siti dismessi, articolando le ambizioni dello SRADDET (Schema regionale di pianificazione, sviluppo sostenibile e uguaglianza dei territori) e dello SRDEII (Schema regionale di sviluppo economico, innovazione e internazionalizzazione) attuati dal 2017, affinché i suoi territori recuperino attrattività e competitività, consumando meno e meglio lo spazio nell'ottica di risparmiare il terreno agricolo e minimizzare l'espansione urbana. L'obiettivo è trattare i siti dismessi industriali, militari e ospedalieri nella loro interezza, dall'inizio alla fine, accompagnando i territori che affrontano queste problematiche nelle 3 grandi fasi seguenti:
- Prevenire la formazione di siti dismessi
- Aiutare a ricostituire un potenziale fondiario
- Incentivare la riassegnazione dei siti dismessi per progetti strutturanti
La Regione accompagna anche i territori meno dotati di ingegneria nella riflessione preliminare, nella definizione del progetto di riqualificazione del sito dismesso e nella sua sequenziazione con la messa a disposizione delle collettività locali e dei loro EPCI di un'assistenza alla gestione del progetto (mercato regionale). A titolo sperimentale, il trattamento di siti dismessi urbani o di "verruche" paesaggistiche, cioè un sito dismesso edificato…