Bandi e contributi per enti del terzo settore
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Raccogliamo in un unico posto i bandi di finanziamento pubblico di Spagna, Unione Europea e altri paesi. Ogni scheda indica l'importo, la scadenza reale e chi può presentare domanda.
Bandi per tipo di ente
Bandi aperti
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21.170 bandi · ordinati per In scadenza prima
Contributi a Confidi Bassa Romagna Anno 2025 - Artigiancredito
Unione dei Comuni della Bassa Romagna · Emilia-Romagna
Chi può richiederla Impresa
Cos'è Bando di concessione dei contributi imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. A chi si rivolge Imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Cosa prevede Concessione di contributi ai confidi finalizzati a favorire l'accesso al credito delle imprese dell'unione dei comuni della Bassa Romagna.
Periodo: 23 ott 2025 – —
Contributi a Confidi Bassa Romagna Anno 2025 - Agrifidi
Unione dei Comuni della Bassa Romagna · Emilia-Romagna
Chi può richiederla Impresa
Cos'è Bando di concessione dei contributi imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna A chi si rivolge Imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna Cosa prevede Concessione di contributi ai confidi finalizzati a favorire l'accesso al credito delle imprese dell'unione dei comuni della Bassa Romagna
Periodo: 23 ott 2025 – —
Fondo di sostegno comuni marginali - Terza annualità 2023 - Comune di Tuglie
Comune di Tuglie · Puglia
Chi può richiederla Impresa · Impresa da costituire - Altro
Cos'è Avviso pubblico per la concessione dei contributi a fondo perduto a valere sul Fondo di sostegno Comuni marginali di cui al D. P. C. M. 30 settembre 2021, pubblicato sulla G. U. n. 296 del 14.12.2021, relativamente alla terza annualità 2023. A chi si rivolge Avvio di nuove attività commerciali, artigianali e agricole ovvero attività già esistenti che intraprendano nuove attività economiche, purché abbiano un’unità operativa ubicata nel territorio del comune di Tuglie. Cosa prevede L’importo complessivo dei fondi messi a disposizione con il presente bando è pari a euro 53.165,93 a valere sulla quota della terza annualità (2023) del Fondo comuni marginali di cui al DPCM 30 settembre 2021.
Periodo: 13 ott 2025 – —
Dote Impresa Collocamento Mirato 2025-2026 - Provincia di Mantova
Provincia di Mantova · Lombardia
Chi può richiederla Consorzio · Cooperative/Associazioni Non Profit · Ente Pubblico · Impresa · Professionista
Cos'è La presente misura si configura quale strumento di sostegno all'inserimento e alla permanenza nel mercato del lavoro dei soggetti con disabilità, perseguendo la duplice finalità di contrastare i fenomeni di emarginazione, esclusione sociale e precarietà lavorativa, nonché di promuovere una più approfondita conoscenza del sistema imprenditoriale. L'intervento si propone, altresì, di diffondere una cultura dell'inclusione delle persone con disabilità maggiormente consapevole, mediante l'implementazione di specifiche misure di sostegno all'occupazione destinate ai datori di lavoro che rivestano la qualifica di impresa. A chi si rivolge I soggetti beneficiari sono le imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede operativa in Regione Lombardia, ove lavora il destinatario per cui viene richiesto il contributo (cfr. par. 4 del Presente Avviso generale). Cosa prevede Dote Impresa Collocamento Mirato eroga incentivi all’assunzione prevedendo la corresponsione, da parte della Provincia, di incentivi ai datori di lavoro che effettuano assunzioni di lavoratori con disabilità.
Periodo: 25 set 2025 – —
Dote Impresa Collocamento Mirato - Fondo 2024 - Operatività 2025-2026 - Asse I - Incentivi
Provincia di Monza e della Brianza · Lombardia
Chi può richiederla Impresa
Cos'è Il Bando sostiene l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità allo scopo da un lato di ridurre i rischi di emarginazione, esclusione sociale e precariato, dall’altro di favorire una maggiore conoscenza del sistema impresa, promuovendo una più consapevole cultura dell’inclusione della persona con disabilità, mediante specifici interventi di aiuto all’occupazione rivolti ai datori di lavoro con caratteristica di impresa. A chi si rivolge Il Bando si rivolge alle imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede legale e/o operativa e/o minimo una unità produttiva e/o una filiale nel territorio della Regione Lombardia. Cosa prevede Incentivo all'assunzione graduato in relazione alla fascia d’intensità d’aiuto di appartenenza e alla tipologia e alla durata del contratto di lavoro o della missione in somministrazione.
Periodo: 25 set 2025 – —
Dote Impresa Collocamento Mirato - Fondo 2024 - Operatività 2025-2026 - Asse II - Consulenza e servizi
Provincia di Monza e della Brianza · Lombardia
Chi può richiederla Impresa
Cos'è Il Bando sostiene l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità allo scopo da un lato di ridurre i rischi di emarginazione, esclusione sociale e precariato, dall’altro di favorire una maggiore conoscenza del sistema impresa, promuovendo una più consapevole cultura dell’inclusione della persona con disabilità, mediante specifici interventi di aiuto all’occupazione rivolti ai datori di lavoro con caratteristica di impresa. A chi si rivolge Il Bando si rivolge alle imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede legale e/o operativa e/o minimo una unità produttiva e/o una filiale nel territorio della Regione Lombardia. Cosa prevede Agevolazioni per i servizi propedeutici alla definizione e all’adattamento delle caratteristiche aziendali atte all’inserimento e/o al mantenimento lavorativo della persona con disabilità. Contributi per l’acquisto di ausili e per l’adattamento del posto di lavoro, finalizzato a consentire l’inserimento e/o il mantenimento lavorativo della persona con disabilità. Riconoscimento alle imprese, anche quelle non soggette agli obblighi di cui alla L. 68/99, dei costi di creazione di nuovi ambienti di lavoro, interni alle aziende e integrati con i processi produttivi, nell’ambito di forme più ampie di collaborazione con i servizi del collocamento mirato.
Periodo: 25 set 2025 – —
Dote Impresa Collocamento Mirato - Fondo 2024 - Operatività 2025-2026 - Asse III - Cooperazione sociale
Provincia di Monza e della Brianza · Lombardia
Chi può richiederla Impresa · Impresa da costituire - Altro
Cos'è Il Bando sostiene l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità allo scopo da un lato di ridurre i rischi di emarginazione, esclusione sociale e precariato, dall’altro di favorire una maggiore conoscenza del sistema impresa, promuovendo una più consapevole cultura dell’inclusione della persona con disabilità, mediante specifici interventi di aiuto all’occupazione rivolti ai datori di lavoro con caratteristica di impresa. A chi si rivolge Nuove cooperative sociali, con cui si intendono le cooperative sociali di tipo B (L. 381/91) iscritte al relativo albo Regionale e al Registro Imprese della Camera di Commercio presenti in Regione Lombardia e aventi unità produttiva nel territorio regionale. Rami d'impresa con cui si intende lo sviluppo da parte di una cooperativa sociale di tipo B, di un'articolazione funzionalmente autonoma, di un'attività economica non ancora attiva alla data della pubblicazione del bando, con l'indicazione di uno o più codici ATECO differenti da quanto già presente. Cosa prevede L'intervento si propone di incrementare l'occupazione attraverso la creazione di nuove cooperative sociali o di nuovi rami di impresa sociale da parte di cooperative di tipo B.
Periodo: 25 set 2025 – —
Provincia di Sondrio - Dote Impresa Collocamento Mirato Masterplan 2023
Provincia di Sondrio · Lombardia
Chi può richiederla Università/Ente di Ricerca · Consorzio · Cooperative/Associazioni Non Profit · Ente Pubblico · Impresa · Impresa da costituire - Altro · Impresa da costituire - Femminile · Impresa da costituire - Giovanile · Impresa - prevalenza femminile · Impresa - prevalenza giovanile · Impresa - SU/PMI innovativa · Istituto finanziario · Professionista · Rete d'impresa
Cos'è Il presente Avviso stabilisce le modalità di concessione di contributi economici destinati alle imprese del territorio lombardo, allo scopo di favorire l'inserimento e la permanenza nel mercato del lavoro dei soggetti con disabilità, come definiti dalla Legge n. 68/99. Mediante tali contributi si intende contrastare i rischi di emarginazione sociale e precarietà lavorativa, nonché promuovere una più efficace integrazione tra il sistema imprenditoriale e la cultura dell'inclusione. A chi si rivolge Sono ammesse a presentare domanda di agevolazione le imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede operativa nel territorio della Regione Lombardia ove lavora il destinatario per cui viene richiesto il contributo. Ai fini del presente Avviso, per impresa privata si intende ogni entità che, indipendentemente dalla natura giuridica e dalle modalità di contributo, eserciti un'attività economica, ovvero qualunque attività consistente nell'offrire beni o servizi su un determinato mercato, a prescindere dallo scopo di lucro eventualmente perseguito. Sono altresì ammessi: - Enti pubblici economici - Società partecipate di enti pubblici- Enti pubblici territoriali o pubbliche amministrazioni che attivano tirocini extracurricolari e si assumono l'onere della relativa indennità Cosa prevede La Dote Impresa – Collocamento Mirato costituisce lo strumento mediante il quale viene assegnata alle imprese lombarde una dotazione di risorse e servizi per l'inserimento o il mantenimento occupazionale dei soggetti con disabilità. Tale strumento si pone in linea con gli obiettivi delineati dalla Commissione Europea nella comunicazione "Un'Unione dell'uguaglianza: strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030".
Periodo: 25 set 2025 – —
Programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici
Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica · Nazionale
Chi può richiederla Impresa
Cos'è Nell'ambito della Missione 2, Componente 2, Investimento 4.5 del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sono previsti incentivi a fondo perduto per l’acquisto di un nuovo veicolo a emissioni zero con la rottamazione di un veicolo termico, ai fini dell’attuazione di un programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici. A chi si rivolge Gli incentivi a fondo perduto sono concessi:a) alle persone fisiche per l’acquisto di un solo veicolo nuovo di categoria M1 ad alimentazione esclusivamente elettrica (BEV) e con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro IVA e optional esclusi. L’incentivo è riconosciuto a un solo soggetto per nucleo familiare ed è pari a:− 11.000 euro, nel caso in cui l'acquirente sia residente in un’area urbana funzionale e abbia un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore o pari a 30.000 euro;− 9.000 euro, nel caso in cui l'acquirente sia residente in un’area urbana funzionale e abbia un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) superiore a 30.000 euro ma inferiore o pari a 40.000 euro;b) alle microimprese con sede legale in un’area urbana funzionale per l’acquisto di un massimo di due (2) veicoli nuovi commerciali di categoria N1 o N2 ad alimentazione esclusivamente elettrica (BEV). Ogni microimpresa ha diritto ad un massimo di due bonus e l’importo dell’incentivo copre fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo (IVA esclusa) con un massimale di 20.000 di euro. Cosa prevede Il bonus destinato alle persone fisiche è riconosciuto per l’acquisto di un solo veicolo della categoria M1, il quale deve essere intestato al soggetto beneficiario del contributo e la proprietà deve essere mantenuta per almeno 24 (ventiquattro) mesi; per la fruizione del bonus devono essere rispettate le seguenti condizioni:− il contributo è subordinato alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato in una classe fino a Euro 5;− la persona fisica che procede alla prenotazione del bonus deve risultare primo intestatario del veicolo da rottamare da almeno sei (6) mesi e può generare il bonus a proprio favore oppure a beneficio di un altro componente maggiorenne appartenente al medesimo nucleo familiare così come definito ai fini dell’ISEE ai sensi del D. P. C. M. 5 dicembre 2013, n. 159 e ss.mm.ii.;− nel documento comprovante l’acquisto deve essere espressamente dichiarato il veicolo destinato alla rottamazione e indicata la misura dello sconto praticato in ragione dell’incentivo concesso. Il bonus alle microimprese è riconosciuto per l'acquisto di massimo due (2) veicoli della categoria N1 o N2, che devono essere intestati al soggetto beneficiario del contributo (titolare della microimpresa) e la proprietà deve essere mantenuta per almeno 24 (ventiquattro) mesi. Per la fruizione del bonus devono essere rispettate le seguenti condizioni:− ogni contributo per l’acquisto di ogni singolo veicolo è subordinato alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato in una classe fino a Euro 5;− al momento della prenotazione del bonus, il veicolo destinato alla rottamazione deve essere intestato da almeno sei (6) mesi al titolare della microimpresa.
Periodo: 8 set 2025 – —
PR FSE+ Toscana 2021/2027 Formazione aggiuntiva in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro
Regione Toscana · Toscana
Chi può richiederla Impresa · Rete d'impresa
Cos'è Bando per la realizzazione di interventi di formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per aggiornare ed accrescere le competenze di lavoratrici/lavoratori e datrici/datori di lavoro in attuazione del D.lgs. 9 aprile 2008 n. 81. Le attività formative devono offrire un valore aggiunto rispetto alla formazione obbligatoria prevista dalla normativa (D.lgs. 81/2008 e ss.mm.ii.), arricchendo le conoscenze e le capacità dei partecipanti per un ambiente di lavoro più sicuro e responsabile per tutti. L’ intervento formativo dovrà essere articolato tenendo conto delle seguenti componenti:- formazione di tipo generale, sulla normativa vigente, su aspetti legati alla organizzazione della sicurezza, sui concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione, sui diritti e doveri dei lavoratori, ecc.- formazione sui rischi specifici legati al comparto cui appartengono l’ impresa e il singolo lavoratore e le misure specifiche messe in atto per prevenire tali rischi, nonché sulle procedure di sicurezza e di igiene dicui l’azienda si è dotata;- formazione al ruolo, prevista per le datrici e i datori di lavoro che assumono in proprio i compiti di responsabile del servizio di prevenzione e protezione aziendale, ai preposti, agli addetti e i responsabili deiservizi di prevenzione e protezione. La durata massima dell’intervento formativo per singola/o lavoratrice/lavoratore è di 50 ore. A chi si rivolge Le imprese destinatarie devono avere la sede interessata alla formazione (sede legale o unità locale o sede secondaria) sul territorio della Regione Toscana ed essere iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza o al REA (Repertorio economico amministrativo). Vi è l’ obbligo di individuazione delle imprese destinatarie in fase di presentazione delle domande. I destinatari delle azioni sono lavoratrici e lavoratori, anche interessate/i da ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, inquadrate/i in una delle seguenti modalità:- contratto a tempo indeterminato (escluso contratto di apprendistato)- contratto a tempo determinato- titolare di impresa-amministratrice/amministratore di impresa/ente/associazione- socia/o lavoratrice/tore- coadiuvante familiare. Ciascuna attività formativa potrà essere rivolta ad un massimo di 25 discenti Cosa prevede I progetti sono finanziabili per un importo non superiore a 150.000 euro e non inferiore a 15.000 euro, con un massimale di ore di formazione per lavoratore non superiore a 50. L’importo verrà riconosciuto per un numero di ore non frazionabile.
Periodo: 26 giu 2025 – —
PR FSE + 2021/2027 Bando per la realizzazione di interventi di formazione aggiuntiva in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro - Regione Toscana
Regione Toscana · Toscana
Chi può richiederla Impresa
Cos'è Avviso pubblico per la realizzazione di interventi di formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per aggiornare ed accrescere le competenze di lavoratrici/lavoratori e datrici/datori di lavoro in attuazione del D.lgs 9 aprile 2008 n. 81. Sono ammessi progetti formativi dedicati a lavoratrici, lavoratori e datrici/datori di lavoro. L'obiettivo dell'avviso è rafforzare le competenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre quelle previste obbligatoriamente per legge, promuovendo una maggiore consapevolezza sulla complessità del tema e sull'importanza di comportamenti sicuri per prevenire i rischi. Le attività formative devono offrire un valore aggiunto rispetto alla formazione obbligatoria prevista dalla normativa (D.lgs. 81/2008 e ss.mm.ii.), arricchendo le conoscenze e le capacità dei partecipanti per un ambiente di lavoro più sicuro e responsabile per tutti. Per formazione aggiuntiva si intende la formazione aggiuntiva/integrativa rispetto a quella dovuta per legge e a carico del datore di lavoro. A chi si rivolge I destinatari delle azioni candidate a valere sull'avviso sono lavoratrici e lavoratori, anche interessate/i da ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, inquadrate/i in una delle seguenti modalità:- contratto a tempo indeterminato (escluso contratto di apprendistato)- contratto a tempo determinato- titolare di impresa-amministratrice/amministratore di impresa/ente/associazione- socia/o lavoratrice/tore- coadiuvante familiare. Le imprese destinatarie devono avere la sede interessata alla formazione (sede legale o unità locale o sede secondaria) sul territorio della Regione Toscana ed essere iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza o al REA. Cosa prevede Ogni progetto dovrà coinvolgere nella formazione un numero massimo di 25 lavoratrici/ lavoratori per ciascuna attività formativa / edizione. Qualora il progetto sia articolato in più attività formative (matricole del sistema informativo FSE), il limite massimo di 25 partecipanti si applica a ciascuna attività. Possono essere previste più edizioni della stessa attività per allieve/i diverse/i, nel rispetto del limite massimo di 25 partecipanti per singola edizione. I progetti sono finanziabili per un importo non superiore a 150.000 euro e non inferiore a 15.000 euro, con un massimale di ore di formazione per lavoratore non superiore a 50. L’importo verrà riconosciuto per un numero di ore non frazionabile.
Periodo: 26 giu 2025 – —
Regione Toscana - Fondo Unico Nazionale di parte corrente - anno 2025
Regione Toscana · Toscana
Chi può richiederla Impresa · Ente Pubblico
Cos'è Iniziativa a valere sul Fondo Unico per il Turismo di parte corrente, per l'annualità 2025, relativamente alla Regione Toscana. A chi si rivolge Le risorse sono destinate alla Regione Toscana e da questa trasferite ai soggetti attuatori degli interventi di valorizzazione del turismo. Cosa prevede E' previsto il sostegno agli interventi di valorizzazione del turismo finalizzati allo sviluppo di strategie di turismo sostenibile in senso economico, sociale e ambientale.
Periodo: 5 giu 2025 – —
Strutture ricettive 2025 - PR FESR Lombardia 2021-2027
Regione Lombardia · Lombardia
Chi può richiederla Impresa · Impresa da costituire - Altro
Cos'è Sostegno alla competitività delle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere all’aria aperta – Azione 1.3.3. Sostegno agli investimenti delle PMI del PR FESR Lombardia 2021-2027. A chi si rivolge Possono presentare domanda le PMI che al momento della presentazione della domanda di partecipazione abbiano in esercizio un’attività ricettiva ammissibile ai sensi del bando. Sono ammissibili progetti di:- riqualificazione di struttura ricettiva alberghiera o non alberghiera all’aria aperta in forma imprenditoriale in esercizio al momento della presentazione della domanda. Fa fede in tutte le fasi procedimentali SCIA di attività ricettiva regolarmente identificata da CIN e CIR (o altro titolo abilitativo) così come indicata in domanda di adesione;- realizzazione di nuova struttura ricettiva alberghiera o non alberghiera all’aria aperta in forma imprenditoriale. Fa fede SCIA di attività ricettiva regolarmente identificata da CIN e CIR o altro titolo abilitativo da ottenere entro e non oltre la richiesta di erogazione del saldo e da comunicare in sede di domanda di erogazione medesima. Cosa prevede L’agevolazione viene concessa ed erogata per un’intensità d’aiuto pari al 50% delle spese complessive ammissibili, fatta salva la soglia di contributo massimo concedibile pari a 300.000,00 euro (trecentomila/00) e la soglia di investimento che non deve essere inferiore a 80.000,00 euro (ottantamila/00).
Periodo: 3 giu 2025 – —
Strutture ricettive storiche 2025 - POC Lombardia 2014-2020
Regione Lombardia · Lombardia
Chi può richiederla Impresa
Cos'è Supporto alle strutture ricettive storiche e di qualità, gestite in forma imprenditoriale (di cui all’articolo 18 della l.r. 27/15), e aventi dimensione di piccola e media impresa, riconosciute dall’ente regionale, promuovendo interventi e misure di sostegno dirette all’acquisto di arredi e complementi utili all’attività dell’unità locale. A chi si rivolge Le PMI richiedenti, così come definite all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i. (di seguito regolamento GBER), dovranno soddisfare i seguenti requisiti:- avere ottenuto nell’anno 2024 il riconoscimento come “Struttura Ricettiva Storica e di Qualità”, di cui all’art. 78 della legge regionale 27/2015 oppure a1) avere dichiarato di essere in possesso dei requisiti di riconoscibilità, di cui alla d.g.r. 4 dicembre 2023, n. 1492, con riferimento all’anno 2025;- essere costituite, iscritte e attive al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia alla data di presentazione della domanda;- avere la sede operativa o l’unità locale oggetto di intervento attiva al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio della Lombardia;- avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall'art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia).- essere in regola, ai sensi dell’art. 38 comma 8 della l.r. 27/2015, con la comunicazione dei flussi turistici e con la denuncia degli ospiti in base alle indicazioni dell’autorità di pubblica sicurezza con riferimento ai due anni precedenti, laddove applicabile;- non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, concordato semplificato, liquidazione controllata o in qualsiasi altra procedura estintiva equivalente secondo la normativa vigente di diritto interno di cui al Decreto legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019 "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della L. 19. Cosa prevede L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA. Il contributo è concesso nel limite massimo di 40.000,00 euro e l’investimento minimo è fissato in 20.000,00 euro al netto di IVA.
Periodo: 3 giu 2025 – —
Concessione di contributi a sostegno delle nuove aperture commerciali e attività di servizi nei luoghi storici del commercio di Tione di Trento e nell’abitato di Saone
Comune di Tione di Trento · Trentino-Alto Adige/Südtirol
Chi può richiederla Impresa
Cos'è Concessione di contributi a sostegno delle nuove aperture commerciali e attività di servizi nei luoghi storici del commercio di Tione di Trento e nell’abitato di Saone. A chi si rivolge Tutte le attività di commercio al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari che rientrino nella definizione di esercizio di vicinato con obbligatorietà del registratore di cassa telematico;-esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;-attività artigianali purchè vendano beni/servizi di produzione propria. A titolo esemplificativo e non esaustivo sono ammesse le attività di orafo, calzolaio, sarto ecc.;-attività di estetica alla persona (acconciatore, estetista);-aziende che vendono prodotti agricoli di propria produzione nei limiti previsti dall’art. 2135 del codice civile e dal decreto legislativo 18.5.2001 n. 228;-attività di interesse pubblico che coinvolgono in qualche modo lo Stato, come ad esempio tabaccai ed edicolanti;-attività libero-professionali che comportino iscrizione ad un albo professionale. Cosa prevede Il Comune di Tione di Trento, tenuto conto degli strascichi derivati dalla recente crisi economica e considerata la generalizzata difficoltà in cui versano il commercio al dettaglio in sede fissa nonché le attività di servizio, consapevole dell’importanza che rivestono le attività commerciali e di servizio per la comunità locale, nell’ottica della promozione dello sviluppo economico/sociale della comunità, intende incentivare l’apertura di nuove attività commerciali e/o di servizi che si andranno ad insediare in locali dotati di adeguata destinazione urbanistica, non utilizzati a tal fine da almeno tre mesi e ubicati nel luogo storico del commercio all’interno dell’abitato di Tione come definito con Delibera del C. C. del 16.06.2011 e Delibera G. C. del 26.01.2021, ivi compresi i numeri civici delle vie interessate come da planimetria allegata nonché nell’abitato di Saone.
Periodo: 10 apr 2025 – —
Studi e assistenza alla gestione del progetto per l'autoconsumo collettivo multi-attore di elettricità rinnovabile
Francia · FR
Chi può richiederla Commune · Intercommunalité / Pays · Département · Région · Entreprise publique locale (Sem, Spl, SemOp)
La Regione Nouvelle-Aquitaine si impegna attivamente nello sviluppo dell'autoconsumo collettivo, un approccio volto a promuovere i circuiti brevi e a rafforzare l'indipendenza energetica del territorio. Incoraggiando la produzione e il consumo locale di elettricità, questa iniziativa consente di ridurre la dipendenza dalle reti nazionali e di controllare meglio i costi energetici. Favorisce inoltre un utilizzo ottimizzato delle risorse rinnovabili, come il solare o l'eolico, sostenendo i progetti promossi da enti locali, imprese e cittadini. Con questa strategia, la Regione cerca di promuovere una transizione energetica sostenibile, valorizzare i produttori locali e offrire ai consumatori un'energia più verde e accessibile. Obiettivi Stabilire la fattibilità economica di un'operazione di autoconsumo collettivo multi-attore, Stabilire le condizioni della sua realizzazione (mobilitazione degli attori, PMO…) Attuare l'operazione
FEDER
Francia · FR
Chi può richiederla Commune · Intercommunalité / Pays · Département · Région · Etablissement public dont services de l'Etat
Il bando "Tecnologie e vettori energetici innovativi" mira a promuovere e sostenere nuove tecnologie e/o nuovi vettori energetici rinnovabili, e i loro usi, nonché le diverse vie di valorizzazione energetica o materiale della CO2. Questo bando ha l'obiettivo di facilitare l'implementazione, su tutto il territorio regionale, di siti di sviluppo di nuove tecnologie per le energie rinnovabili e/o la valorizzazione della CO2, derivanti dalla fase di R&S, ovvero: Primi siti industriali (a scala di produzione reale) Dimostratori per i blocchi tecnologici mirati (di dimensioni più ridotte). In questo contesto, la Regione desidera sviluppare principalmente tre grandi famiglie di progetti innovativi: La produzione e gli usi dei gas "verdi" tramite pirogassificazione, gassificazione idrotermale e Power to metano.
Preservare gli ambienti naturali: Fondo NAture - Nouvelle-Aquitaine Territoire Uni pour Restaurer nos Ecosystèmes
Francia · FR
Chi può richiederla Commune · Intercommunalité / Pays · Département · Région · Etablissement public dont services de l'Etat
Di fronte alle crescenti sfide legate al degrado degli ecosistemi, la Fondation du patrimoine e la Région Nouvelle-Aquitaine si sono associate per 3 anni (2025-2027) creando un fondo inedito dedicato alla preservazione degli ambienti naturali e della biodiversità: il Fondo NAture. Alimentato in egual misura dalla Région Nouvelle-Aquitaine e dalla Fondation du patrimoine, e completato dal mecenatismo di aziende impegnate nella protezione e valorizzazione del patrimonio naturale del loro territorio, il Fondo NAture sarà mobilitato per finanziare progetti di preservazione e ripristino della biodiversità, sulla base di una selezione congiunta, tramite bandi di progetto. Obiettivi Il bando di progetto del Fondo NAture ha l'obiettivo di far emergere e sostenere iniziative locali promosse da strutture pubbliche o associative al servizio della biodiversità. Le azioni proposte dovranno dimostrare chiaramente un impatto positivo diretto sulla biodiversità e si inseriranno, per quanto possibile, in un approccio globale e territoriale di riconquista della biodiversità. Così, il Fondo Natura accompagnerà: lavori di ripristino o salvaguardia di spazi naturali (zone umide, foreste, prati, ambienti costieri, habitat di specie minacciate…); <span style="font-family: var(--fo…
Piantare e sviluppare allineamenti di pioppi di qualità
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Chi può richiederla Commune · Intercommunalité / Pays · Département · Etablissement public dont services de l'Etat · Entreprise publique locale (Sem, Spl, SemOp)
Il pioppo, presente nei Paesi della Loira dal XIX secolo, è diventato un elemento essenziale del paesaggio e una risorsa preziosa per la filiera locale della pioppicoltura. In alcuni territori specifici come il Marais Poitevin, i pioppi possono essere piantati in allineamento lungo la rete idrografica, ai margini delle parcelle agricole. Forti marcatori identitari e paesaggistici, questi allineamenti svolgono anche un ruolo ambientale, in particolare nel mantenimento delle sponde. Questo dispositivo mira a sostenere la produzione di pioppi di qualità in allineamento, incoraggiando la piantumazione e la ricostituzione dopo il raccolto. Per essere considerato ammissibile, il progetto dovrà: - Comprendere un minimo di 50 piante, nel limite di 1.000 piante sovvenzionate per beneficiario e per anno; - I progetti che possono beneficiare della carta «Merci le peuplier» o del dispositivo regionale «Aide à la reconquête de friches de peupliers» non sono ammissibili a questa misura; - I beneficiari situati nel territorio del Marais Poitevin devono essere firmatari della carta della pioppicoltura del Marais Poitevin.
Periodo: 13 feb 2025 – —
Avviso pubblico per la presentazione di domande di contributo in favore di datori di lavoro privati per l’assunzione a tempo determinato di lavoratori in condizione di disabilità - Anni 2025 e 2026
Regione Emilia-Romagna · Emilia-Romagna
Chi può richiederla Cooperative/Associazioni Non Profit · Impresa
Cos'è Con il presente Avviso, l’Agenzia regionale per il lavoro intende finanziare incentivi a datori di lavoro privati che assumono a tempo determinato di persone con disabilità dando attuazione a quanto previsto dalla Programmazione annuale regionale delle risorse Fondo Regionale persone con disabilità, approvata con la citata Deliberazione di Giunta regionale n. 679 del 22/04/2024, che nell’Allegato 1 al punto B. INTERVENTI RIVOLTI ALLE IMPRESE PER SOSTENERE L’OCCUPAZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ prevede Incentivi alle imprese per l’inserimento lavorativo A chi si rivolge Potranno presentare richiesta di concessione di incentivo:- Cooperative- Enti del Terzo settore- Grandi imprese- Liberi professionisti- Micro imprese- PMIPer poter richiedere la concessione dell’incentivo si considera come area di intervento l’intero territorio regionale e i datori di lavoro devono avere la sede operativa o unità produttiva locale ubicata nel territorio della Regione Emilia-Romagna. Cosa prevede L’incentivo è riconosciuto per tutta la durata del contratto, comunque per non più di dodici mesi, ed è pari al:60% del costo salariale lordo presunto per i datori di lavoro non soggetti agli obblighi di assunzione di cui alla legge n. 68/1999 e per quelli obbligati che assumono oltre la quota d’obbligo;40% del costo salariale lordo presunto per i datori di lavoro soggetti agli obblighi di assunzione di cui alla legge n. 68/1999. Per le assunzioni effettuate con orario di lavoro a tempo parziale si procederà ad una riduzione del contributo in misura proporzionale alla riduzione dell’orario di lavoro. In caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, tali percentuali vengono integrate fino al 100%.
Periodo: 20 feb 2025 – —
Choisir une solution de chauffage gaz performante
Francia · FR
Chi può richiederla Commune
Réalisation d’études thermiques proposant une solution gaz, si la solution gaz est retenue : Jusqu’à 7 000 €, dans la limite de 80 % de subvention Un rendez-vous avec un Ingénieur Efficacité Energétique de GRDF pour analyser les résultats de l’étude : Offert Installation d’une chaudière 100% gaz ou hybride gaz par un artisan agréé PG : 2 000 € Souscription d’une offre Gaz Vert : 1 000 € Branchement au réseau GRDF :Offert jusqu’à 35 mètres, aide jusqu’à 1 000 € au-delà
Periodo: 1 gen 2026 – —
AVVISO NEO IMPRESA 2025
Regione Autonoma Valle D'Aosta · Nazionale
Chi può richiederla Cittadino
Cos'è Sostegno all'autoimpiego A chi si rivolge Ai disoccupati, tra i 18 e i 60 anni, residenti in Valle d'Aosta Cosa prevedeun contributo compreso tra i 5.000 e i 9.000 euro
Periodo: 7 gen 2025 – —
Promuovere e sostenere progetti partecipativi e civici per la transizione energetica
Francia · FR
Chi può richiederla Commune · Intercommunalité / Pays · Département · Région
Il Consiglio regionale Nouvelle-AAquitaine e la Direzione regionale Nouvelle-Aquitaine dell'ADEME lanciano un bando per progetti al fine di promuovere e sostenere progetti partecipativi e civici di energie rinnovabili che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi nazionali, regionali e locali di transizione energetica ed ecologica (TEE). Questo bando per progetti è rivolto a enti locali, attori economici e strutture civiche, per investire insieme nel tema della TEE. Obiettivi Coinvolgere, convincere e accompagnare gli attori del proprio territorio verso la transizione energetica ed ecologica, Diversificare, aumentare e localizzare le fonti di finanziamento di attrezzature di interesse collettivo, ma anche localizzare le spese in un'economia più locale, in cui gli attori economici possano proiettarsi, Accelerare lo sviluppo delle iniziative private e pubbliche, Miglior…
Incentivi alle imprese per l'assunzione di ricercatori - MUR - PNNR
MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA · Nazionale
Chi può richiederla Cooperative/Associazioni Non Profit · Ente Pubblico · Impresa · Consorzio · Impresa - SU/PMI innovativa · Impresa - prevalenza giovanile · Professionista · Rete d'impresa · Università/Ente di Ricerca · Istituto finanziario · Impresa - prevalenza femminile
Cos'è Nell'ambito della Misura PNRR M4C2 “Dalla Ricerca all'Impresa” – Investimento 3.3 “Introduzione di dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione delle imprese e promuovono l’assunzione dei ricercatori dalle imprese” – Sub-Investimento "Incentivi alle imprese per l’assunzione di ricercatori”, il decreto interministeriale n. 1456 del 19 ottobre 2023, emanato di concerto con il Ministero dell'università e della ricerca, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministero dell’economia e delle finanze, ha definito le modalità di riconoscimento del beneficio contributivo, di cui all’articolo 26, commi 1 e 2, del decreto-legge del 24 febbraio 2023, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, in favore delle imprese che partecipano al cofinanziamento delle borse di dottorato innovativo - di cui al medesimo Investimento 3.3 - e che assumono a tempo indeterminato unità di personale in possesso, alla data dell’assunzione, del titolo di dottore di ricerca o che è, o è stato, titolare di contratti di cui agli articoli 22 e 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240. Con la finalità di incentivare le suddette assunzioni a tempo indeterminato, è prevista la copertura finanziaria di un importo complessivo pari a € 150.000.000,00. Con il successivo decreto direttoriale n. 644 del 15 maggio 2024 del Ministero dell'università e della ricerca, sono state definite le modalità di accesso all’esonero e l'apertura dello sportello per accedere a tale agevolazione. A chi si rivolge L'agevolazione è concessa alle imprese, così come definite dall’articolo 2, comma 1, lettera d) del decreto interministeriale n. 1456 del 19 ottobre 2023, che partecipano al cofinanziamento delle borse di dottorato innovativo dell'Investimento 3.3 “Introduzione di dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione delle imprese e promuovono l’assunzione dei ricercatori dalle imprese” e che, nel corso del periodo 2024-2026, assumono a tempo indeterminato unità di personale in possesso, alla data dell’assunzione, del titolo di dottore di ricerca o che è, o è stato, titolare di contratti di cui agli articoli 22 e 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240. Cosa prevede L'agevolazione prevede la concessione di un esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico delle imprese (con l’esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL), nel limite massimo di importo pari a 7.500 euro per ciascuna unità di personale assunta, ovvero 3.750 euro su base annua. Tale esonero si applica per un periodo massimo di ventiquattro mesi, a far data dal 1° gennaio 2024 e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. Per i soggetti attuatori che assumono a far data dal 1° gennaio 2025, il beneficio sarà riparametrato su base mensile e applicato fino al termine massimo del 31 dicembre 2026.
Periodo: 1 gen 2025 – —
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